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Novembre 2017

Industria 4.0, prorogate le agevolazioni a sostegno delle imprese

di Matteo Prioschi – Giornalista de Il Sole 24 Ore

Iperammortamento al 250% fino al 2019 ma con regole specifiche, superammortamento dal 140 al 130 per cento per l’acquisto di beni strumentali nuovi, con esclusione dei mezzi di trasporto e rifinanziamento “nuova Sabatini”. Ecco le novità contenute nella Legge di Bilancio 2018 e le scadenze da rispettare.
Prolungato l’iperammortamento per l’acquisto di beni strumentali, riduzione della maggiorazione del superammortamento dal 40 al 30%, rifinanziamento della “nuova Sabatini”. La bozza della legge di bilancio per il 2018 che sarà approvata entro la fine dell’anno conferma in larga parte i tre strumenti già disponibili quest’anno a sostegno degli investimenti delle imprese. 
L’iperammortamento, che consente di ammortizzare il 250% del costo di acquisto di un bene strumentale con caratteristiche 4.0, sarà fruibile anche per gli investimenti effettuati nel 2018 o addirittura entro la fine del 2019 a patto che entro la fine dell’anno prossimo l’ordine sia accettato dal venditore e siano stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisto. Secondo la normativa ora in vigore, l’incentivo avrebbe dovuto concludersi quest’anno, con una “coda” fino al 30 settembre 2018 per le operazioni accettate e con acconto entro dicembre 2017. Quindi, se la previsione normativa verrà confermata, le aziende potranno eventualmente posticipare i termini del pagamento dell’acconto o della consegna del bene per le operazioni già in corso, e programmare senza fretta quelle previste.

Altra novità interessante prevista dalla bozza di legge è la possibilità di vendere il bene acquistato con l’agevolazione mentre si sta ancora ammortizzando, senza perdere le quote residue del beneficio, a patto che il dispositivo venga sostituito con un altro dotato di caratteristiche analoghe o superiori a quelle individuate dalla norma. Nel caso in cui quello nuovo costi meno, l’agevolazione sarà fruibile fino al valore di quest’ultimo. 
L’iperammortamento, introdotto con la legge di bilancio 2017, può essere utilizzato per l’acquisto di dispositivi con caratteristiche avanzate, ritenuti elementi di sviluppo verso le imprese 4.0. Si tratta, per esempio, di macchine utensili a controllo numerico e/o logico, interconnesse ai sistemi informatici della fabbrica, integrate in modo automatizzato con il sistema logistico o con altre macchine del sistema produttivo. Devono inoltre avere un’interfaccia semplice uomo-macchina, rispettare i parametri di sicurezza e salute sul lavoro, nonché essere controllabili da remoto e consentire un monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo. 

Si esaurirà, invece, quest’anno, il superammortamento al 140% (maggiorazione del 40%), sostituito da uno al 130% riguardante l’acquisto di beni strumentali nuovi, con esclusione dei mezzi di trasporto anche quelli strumentali. In questo caso l’acquisto dovrà essere effettuato entro il 2018, con la possibilità di arrivare fino al 30 giugno 2019 se prima della conclusione dell’anno prossimo l’ordine sarà stato accettato dal venditore e sia stato pagato un acconto di almeno il 20%. Dunque se la norma sarà confermata, potrebbe essere opportuno sfruttare il superammortamento al 140% entro quest’anno, eventualmente limitandosi a chiedere la conferma dell’accettazione dell’ordine e anticipando il 20% dell’importo, dato che per la consegna c’è tempo fino al 30 settembre dell’anno prossimo. La maggiorazione del 40% sopravvivrà solo per gli investimenti in beni non materiali (ad esempio software) collegati all’acquisto di macchinari 4.0, come già previsto quest’anno. 

Infine è stata rifinanziata la “nuova Sabatini”, cioè l’agevolazione che mette a disposizione delle imprese un contributo a fondo perso a valere sugli interessi del finanziamento erogato da banche per l’acquisto di beni strumentali, anche in leasing. Dopo l’iniezione di 560 milioni di euro effettuata con la legge di bilancio di un anno fa, ora l’importo dovrebbe aggirarsi sui 330 milioni. Ricordiamo che l’aiuto è calcolato su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per un quinquennio. Valore che sale al 3,75% se si tratta di investimenti per beni “industria 4.0” (a cui è riservato il 30% dei nuovi fondi), consentendo così di cumulare le due agevolazioni: il contributo sugli interessi e l’iperammortamento. 

Dopo il successo riscosso nel 2016 dalla nuova Sabatini, anno in cui lo sportello di erogazione dei fondi si è chiuso prima del previsto per esaurimento delle risorse, anche quest’anno le richieste sono state numerose. A ottobre, secondo l’aggiornamento fornito dal Ministero dello Sviluppo economico, a fronte di uno stanziamento complessivo di 934 milioni di euro, le prenotazioni ammontano a 749 milioni e la disponibilità residua a 149. I contributi erogati fino a settembre, sempre secondo stime del Mise, hanno generato investimenti pari a 8,9 miliardi di euro.





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