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Dicembre - Gennaio 2023

L’industria automotive e i nuovi sistemi di mobilità protagonisti del CES 2023

Francesca Del Bello

Come ogni anno, dal 5 all’8 gennaio il CES ha trasformato Las Vegas nella mecca delle nuove tecnologie
L’appuntamento da non perdere con le ultime novità high-tech in circolazione (geek e keeg di tutto il mondo, unitevi!) è a Las Vegas a inizio gennaio. Dal 1967, l’oasi di luci e divertimento incastonata nel deserto del Nevada ospita il CES, la più importante vetrina internazionale dove le imprese (tutte, dalle big tech alle start up) hanno l’occasione di presentare – in molti casi, mettere in scena – le proprie migliori innovazioni. Accanto alle tecnologie pioneristiche e all’avanguardia dei colossi già ben consolidati, destinate a lasciare il segno e ad orientare le scelte di mercato sul breve e medio periodo, trovano spazio le tante novità presentate dalle start-up, tutte ready to market o quasi, alle quali gli organizzatori del CES riservano un’intera area, l’Eureka Park, per presentarsi ad investitori e al variegato pubblico della manifestazione. È la democrazia delle fiere, verrebbe da dire.

Quello che conta è che allo show di Las Vegas trova spazio tutto ciò che ruota attorno alla tecnologia. E, ormai da più di un’edizione, al CES questo fa rima con automotive e con mobilità. Un tema che, se non è nuovo, non smette di attirare l’attenzione, soprattutto se si pensa che sul palco di Las Vegas, nel corso degli anni, hanno visto la luce innovazioni entrate a far parte della nostra quotidianità: dal primo VCR Recorder per le abitazioni, presentato nel 1970, alle consolle di gioco fra le più utilizzate al mondo, alla tecnologia OLED per gli schermi, e l’elenco potrebbe continuare per parecchie righe. Certo, i big dell’elettronica di consumo continuano ad occupare uno spazio più che significativo all’interno dell’evento, ma l’attenzione mediatica e di pubblico viene attirata in maniera sempre crescente dall’automotive.

Fra le presentazioni più spettacolari riservate alla stampa spiccano quelle di alcune case automobilistiche, che sul palco di Sin City presentano le loro novità. Nel calendario convegnistico sono molte le discussioni e gli incontri dedicati al futuro della mobilità, al cambio di scenario che si appresta ad affrontare l’intero sistema automotive: si fanno previsioni sul futuro del settore, su come affrontare i cambiamenti imposti dall’evoluzione tecnologica e dalle nuove consapevolezze e sensibilità alle quali l’industria è chiamata a rispondere. Passeggiando fra i corridoi della West Hall all’interno del Convention Centre, tutta dedicata alla tecnologia per i veicoli, la sensazione è quella di essere ad uno dei saloni dell’auto che hanno fatto la storia del settore: sono presenti i brand automobilistici, che con allestimenti spesso spettacolari mostrano al mondo i loro ultimi modelli, svelano prototipi, dipingono la propria visione dell’auto del futuro, a zero emissioni e connessa. Al centro della scena ci sono le complesse architetture digitali ed elettroniche di ciascun veicolo. Accanto a questo, software, componenti hardware, sensori e soluzioni di connettività per garantire un’esperienza di guida sempre più sicura, sempre più completa.

Se l’evoluzione verso i veicoli a guida completamente autonoma sembra procedere ad un ritmo costante ma più sostenuto rispetto alle aspettative del decennio scorso – rimane fra i temi centrali di sviluppo di molte aziende, ma porta con sé una serie di complessità, anche di natura legale, e punti critici che necessitano di essere trattati con particolare accuratezza – è indubbio che tutto il comparto automotive viaggia ad altissima velocità verso un futuro digitale e ad alimentazione alternativa (e al CES questo significa per lo più elettrico), con l’intera industria che si evolve in maniera sempre più decisa in direzione high-tech.

Tutto questo interessa, necessariamente, anche il settore della riparazione e dell’aftermarket: con l’evoluzione (o rivoluzione?) dei veicoli, l’aftermarket è chiamato rimodularsi attorno alle nuove necessità imposte dal mercato e trovare nuove soluzioni, al proprio ritmo, con i necessari aggiustamenti per continuare a procedere al fianco dell’industria dei veicoli, senza mai rimanere indietro. Per un futuro che sia sostenibile, nel senso più ampio del termine, per tutti.





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