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Luglio 2022

Linee guida comuni a livello globale per il comparto dell'autoriparazione

Francesca del Bello

Accesso ai dati dei veicoli, revisioni e standard metrologici e di sicurezza per le attrezzature da officina: ne abbiamo parlato con Massimo Brunamonti, Vice President, EGEA
L’edizione 2022 di Autopromotec ha ospitato la terza edizione di “Associations in Motion” la conferenza globale periodica tra le varie associazioni mondiali di settore, nata dall’idea delle due associazioni AICA (Italia) e Auto Care (USA), a novembre del 2019 a Las Vegas a seguito di una conferenza globale di settore. L’incontro tenutosi a Bologna ha consentito alle associazioni di individuare delle tematiche comuni su cui lavorare per rendere uniforme, tra i vari paesi, le modalità con cui sostenere e rilanciare l’aftermarket indipendente. Come redazione abbiamo deciso di intervistare i relatori che hanno partecipato all’iniziativa così da condividere con i lettori il loro un punto di vista qualificato sull’andamento del settore.
 
Com’è stata la sua esperienza ad Autopromotec?
"Beh, posso dire che è stato un sollievo dopo la pandemia: sono arrivato a Bologna il giorno prima dell’inizio della manifestazione per partecipare all’Assemblea Generale di EGEA che si è tenuta dal vivo ad Autopromotec. È stato fantastico vedere come tutti fossimo così felici di rivederci di persona: sorrisi, strette di mano e saluti, poi l’inevitabile cena tutti insieme; è stato come la fine di un incubo. Questo è stato anche il mood che ha accomunato espositori e visitatori; oltre a vedere nuovi prodotti e servizi, avere la possibilità di partecipare a conferenze di alto livello e prendere parte ad attività di networking ha dato la possibilità di essere aggiornati direttamente e di incontrare persone che mai avresti pensato di incontrare; tutto questo rafforza le relazioni umane, il che è di grande aiuto quando si fa business".

Come ha trovato il settore dell’aftermarket automotive dopo 3 anni di restrizioni legate al Covid?
"Sorprendentemente bene: in salute, vitale e per nulla spaventato dalle nuove sfide, nonostante il pessimo periodo che (speriamo) si è appena concluso.  Gli espositori hanno sottolineato quasi unanimemente la quantità di visitatori e, cosa più importante, la loro volontà di trovare nuove soluzioni per il business. Da una parte è abbastanza ovvio che la combinazione fra i cambiamenti nella mobilità e la nuova situazione geopolitica renda il “manager illuminato” più propenso a rimanere aggiornato, per “cavalcare l’onda”; ma è il fatto di far parte di una comunità così attiva di Pmi che competono all’interno del mercato che rende questo tipo di eventi così vitali e dinamici".

Tra i tanti temi discussi allo IAM, quali sono secondo lei le principali attività su cui dovrebbero concentrarsi le associazioni di categoria?
"Con il processo legislativo ora al suo apice a Bruxelles, noi di EGEA ci stiamo concentrando molto sull’accesso ai dati del veicolo e alle restrizioni della connessione della porta Obd. Ma questa non è l’unica attività alla quale ci dedichiamo; le revisioni e gli standard metrologici e di sicurezza per le attrezzature di officina ci tengono impegnati nel cooperare con le autorità competenti, con i laboratori di test e centri di ricerca in Europa e nel mondo. Per tutte queste attività la linea guida è una: siamo all’interno di un settore globalizzato, ciò che conta in Europa conta anche negli Stati Uniti, nell’Estremo Oriente e così via: siamo qui per rafforzare le alleanze e le cooperazioni fra le altre associazioni di categoria a livello mondiale, così come stiamo già facendo con i nostri amici negli Stati Uniti, in Australia, in India e in molti altri paesi".

Che impatto sta avendo sul mercato l'attuale situazione geopolitica?
"È piuttosto difficile rispondere, a causa dell’incertezza del futuro e della situazione politica in molte regioni del mondo. Di certo, nelle aree più duramente colpite – l’Est Europa e il Medio Oriente – l’industria risente delle azioni militari ma altre situazioni, quali la carenza di componenti e di materie prime, le limitazioni al commercio, le sanzioni ed un sempre più elevato costo dell’energia rendono le cose più complicate. La catena di fornitura è sicuramente sotto pressione ed è difficile per tutti prevedere che cosa accadrà fra, diciamo, tre anni. Ma l’aftermarket automotive ha già dimostrato la propria capacità di resilienza in molte situazioni nel passato. Sono fiducioso che il settore saprà trovare la propria strada verso un brillante futuro: dopotutto, le persone continuano a volersi muovere, a viaggiare, a vedere il mondo, anche se in un modo più sicuro e più verde".

Ti sei perso l’evento ad Autopromotec? Su Youtube puoi rivedere la registrazione completa:





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