Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione dei Futurmotive Talks 2026

13/05/2026
Si è svolta oggi, presso la prestigiosa sede bolognese di Nomisma, la conferenza stampa di presentazione dei Futurmotive Talks, due giorni di confronto sulle sfide, le prospettive e le innovazioni del settore automotive, in programma il 21 e 22 maggio 2026, presso il DAMA - Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna.
All’interno del palazzo storico Davia Bargellini, a seguito dei saluti introduttivi di Andrea Bontempi, Direttore generale di Nomisma, è stato presentato il programma ufficiale dei Futurmotive Talks, la rassegna convegnistica organizzata da Promotec, società organizzatrice di Autopromotec (la biennale internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, la cui prossima edizione è in programma dal 26 al 29 maggio 2027 presso BolognaFiere).
I Futurmotive Talks si pongono infatti come appuntamento intermedio tra un’edizione di Autopromotec e l’altra, mantenendo alto l’interesse nei confronti dei temi che caratterizzano la filiera automotive e introducendo i macro-temi che segneranno l’edizione successiva della manifestazione, che non si presenta solo come vetrina di prodotto, ma risulta essere una vera e propria piattaforma di incontro, dialogo e confronto su scala globale, in cui si discutono le eccellenze tecnologiche, le istanze legislative e le innovazioni del settore.
Il ciclo di conferenze presenta un programma costruito su tre tematiche cardine selezionate dal comitato scientifico: digitalizzazione del settore automotive, Big Data, supercalcolo e Intelligenza Artificiale per la progettazione di soluzioni per l’evoluzione della manutenzione e riparazione dei veicoli e Mobilità smart, connessa e clean collegata ad infrastrutture, reti e progettualità in Italia.
Gli interventi dei relatori, moderati da Paola Zaccheroni, Public Affairs Manager di Autopromotec, hanno mostrato quanto fondamentale sia, dati i ritmi incalzanti con cui il mondo dell’industria sta cambiando, incontrarsi per dibattere e comprendere le dinamiche che guidano questa trasformazione tecnologica ed ecologica. A tutti gli operatori del mondo automotive vengono richieste delle nuove competenze per riuscire ad affrontare e vincere questa transizione. La risposta a questi nuovi interrogativi è la possibilità e soprattutto la capacità di gestire enormi quantità di dati, di trasmetterli, riceverli ed elaborarli in tempi concorrenziali.
Centrale si dimostra il ruolo delle istituzioni nazionali ed europee, che hanno il compito e gli strumenti per costituire un quadro regolatorio in linea con le logiche industriali, che non solo salvaguarda il tessuto produttivo delle aziende, ma che può far prosperare la ricerca, la scoperta e l’applicazione di nuove tecnologie sempre più competitive.
A tal proposito, Mauro Severi, Presidente di AICA - Associazione Italiana Costruttori di Autoattrezzature e Vicepresidente di Autopromotec, ha dichiarato: “La transizione ecologica ha necessità di essere coordinata con strategie comuni che mirino ad un ulteriore sviluppo dell’elettrificazione e dei combustibili rinnovabili. Il ruolo del legislatore si conferma fondamentale nel ricordare come il settore automotive sia un articolato tessuto industriale, economico e sociale non nemico dell’ecologia, ma un terreno fertile per promuovere ricerca e innovazione.”
L’Emilia-Romagna si è sempre dimostrata, e continua a farlo, hub privilegiato per l’innovazione e la sperimentazione, ragione per cui ad ospitare i Futurmotive Talks sarà una sede locale, il cui prestigio si estende su scala internazionale: il DAMA – Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna è punto di riferimento per il supercalcolo, i Big Data e l’IA, un laboratorio in cui soluzioni innovative vengono sviluppate e messe al servizio di meteorologia e climatologia, salute, scienze della Terra e industria.
Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, ha ricordato che: “Il settore automotive è comparto trainante dell’industria regionale e nazionale ed è necessario ed urgente che vengano messe in atto politiche mirate a salvaguardarne la solidità. Serve una riconversione delle competenze che garantisca la competitività del settore, aprendo la strada a chi è disposto ad investire nella filiera.”
Questa eccellenza che caratterizza l’industria emiliano-romagnola si conferma anche nel tessuto produttivo della Motor Valley, i cui fornitori diretti si posizionano quale vertice tecnologico della filiera. Attraverso l’analisi condotta da Nomisma tramite la piattaforma Margò di Cribis, i cui risultati verranno presentati da Lucio Poma, in parte in esclusiva proprio durante i Futurmotive Talks, emerge come lavorare a contatto con questi marchi significhi operare dentro standard tecnici e operativi tra i più severi al mondo. In questo contesto la pressione competitiva diventa un effetto trascinamento: innovare non è una scelta, è la condizione per restare nella filiera.
Lucio Poma, Capo economista di Nomisma, ha affermato: “I dati non lasciano scampo: più sei vicino ai big della Motor Valley, più sei costretto a correre. I fornitori diretti sono avanti perché con quei marchi non esiste la zona grigia: o innovi o sei fuori. È lì che si nascondono le vere punte di diamante — aziende quasi invisibili, ma con un livello tecnologico che emerge rispetto al resto del settore. Una distanza che la manifattura italiana, nel complesso, non ha ancora colmato.”
Un traino industriale di tale forza si traduce necessariamente in una serie di attività che mirano a formare e a ricercare talenti, al fine di garantire un tipo di innovazione che si dimostri integrata e sostenuta da una filiera organizzata che comunica attraverso tutti i suoi comparti. La Motor Valley si dimostra asset competitivo, capace di attrarre ed indirizzare operatori specializzati, in grado di gestire e guidare questa innovazione. Questo sistema neurale di aziende porta ad un livello di innovazione diffuso estremamente alto, che diventa una nuova attrattività non solo per i talenti ma per chi desidera innovazione e ricerca, dal momento che trova facilmente partner di alto livello.
Andrea Vecchi, in rappresentanza dell’Associazione Motor Valley, conclude: “Una filiera così innovativa ha bisogno di essere alimentata nella formazione e nella ricerca a tutti i suoi livelli e l’Emilia-Romagna è stata in grado di sopperire a questo bisogno con azioni mirate sviluppate negli ultimi anni, attraverso la creazione di centri formativi specializzati, come la Motor Valley University of Emilia-Romagna (MUNER) e la Fondazione ITS Maker.”
Scopri il programma ufficiale sul sito: https://www.futurmotive.com/it/partecipa.php
All’interno del palazzo storico Davia Bargellini, a seguito dei saluti introduttivi di Andrea Bontempi, Direttore generale di Nomisma, è stato presentato il programma ufficiale dei Futurmotive Talks, la rassegna convegnistica organizzata da Promotec, società organizzatrice di Autopromotec (la biennale internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, la cui prossima edizione è in programma dal 26 al 29 maggio 2027 presso BolognaFiere).
I Futurmotive Talks si pongono infatti come appuntamento intermedio tra un’edizione di Autopromotec e l’altra, mantenendo alto l’interesse nei confronti dei temi che caratterizzano la filiera automotive e introducendo i macro-temi che segneranno l’edizione successiva della manifestazione, che non si presenta solo come vetrina di prodotto, ma risulta essere una vera e propria piattaforma di incontro, dialogo e confronto su scala globale, in cui si discutono le eccellenze tecnologiche, le istanze legislative e le innovazioni del settore.
Il ciclo di conferenze presenta un programma costruito su tre tematiche cardine selezionate dal comitato scientifico: digitalizzazione del settore automotive, Big Data, supercalcolo e Intelligenza Artificiale per la progettazione di soluzioni per l’evoluzione della manutenzione e riparazione dei veicoli e Mobilità smart, connessa e clean collegata ad infrastrutture, reti e progettualità in Italia.
Gli interventi dei relatori, moderati da Paola Zaccheroni, Public Affairs Manager di Autopromotec, hanno mostrato quanto fondamentale sia, dati i ritmi incalzanti con cui il mondo dell’industria sta cambiando, incontrarsi per dibattere e comprendere le dinamiche che guidano questa trasformazione tecnologica ed ecologica. A tutti gli operatori del mondo automotive vengono richieste delle nuove competenze per riuscire ad affrontare e vincere questa transizione. La risposta a questi nuovi interrogativi è la possibilità e soprattutto la capacità di gestire enormi quantità di dati, di trasmetterli, riceverli ed elaborarli in tempi concorrenziali.
Centrale si dimostra il ruolo delle istituzioni nazionali ed europee, che hanno il compito e gli strumenti per costituire un quadro regolatorio in linea con le logiche industriali, che non solo salvaguarda il tessuto produttivo delle aziende, ma che può far prosperare la ricerca, la scoperta e l’applicazione di nuove tecnologie sempre più competitive.
A tal proposito, Mauro Severi, Presidente di AICA - Associazione Italiana Costruttori di Autoattrezzature e Vicepresidente di Autopromotec, ha dichiarato: “La transizione ecologica ha necessità di essere coordinata con strategie comuni che mirino ad un ulteriore sviluppo dell’elettrificazione e dei combustibili rinnovabili. Il ruolo del legislatore si conferma fondamentale nel ricordare come il settore automotive sia un articolato tessuto industriale, economico e sociale non nemico dell’ecologia, ma un terreno fertile per promuovere ricerca e innovazione.”
L’Emilia-Romagna si è sempre dimostrata, e continua a farlo, hub privilegiato per l’innovazione e la sperimentazione, ragione per cui ad ospitare i Futurmotive Talks sarà una sede locale, il cui prestigio si estende su scala internazionale: il DAMA – Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna è punto di riferimento per il supercalcolo, i Big Data e l’IA, un laboratorio in cui soluzioni innovative vengono sviluppate e messe al servizio di meteorologia e climatologia, salute, scienze della Terra e industria.
Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, ha ricordato che: “Il settore automotive è comparto trainante dell’industria regionale e nazionale ed è necessario ed urgente che vengano messe in atto politiche mirate a salvaguardarne la solidità. Serve una riconversione delle competenze che garantisca la competitività del settore, aprendo la strada a chi è disposto ad investire nella filiera.”
Questa eccellenza che caratterizza l’industria emiliano-romagnola si conferma anche nel tessuto produttivo della Motor Valley, i cui fornitori diretti si posizionano quale vertice tecnologico della filiera. Attraverso l’analisi condotta da Nomisma tramite la piattaforma Margò di Cribis, i cui risultati verranno presentati da Lucio Poma, in parte in esclusiva proprio durante i Futurmotive Talks, emerge come lavorare a contatto con questi marchi significhi operare dentro standard tecnici e operativi tra i più severi al mondo. In questo contesto la pressione competitiva diventa un effetto trascinamento: innovare non è una scelta, è la condizione per restare nella filiera.
Lucio Poma, Capo economista di Nomisma, ha affermato: “I dati non lasciano scampo: più sei vicino ai big della Motor Valley, più sei costretto a correre. I fornitori diretti sono avanti perché con quei marchi non esiste la zona grigia: o innovi o sei fuori. È lì che si nascondono le vere punte di diamante — aziende quasi invisibili, ma con un livello tecnologico che emerge rispetto al resto del settore. Una distanza che la manifattura italiana, nel complesso, non ha ancora colmato.”
Un traino industriale di tale forza si traduce necessariamente in una serie di attività che mirano a formare e a ricercare talenti, al fine di garantire un tipo di innovazione che si dimostri integrata e sostenuta da una filiera organizzata che comunica attraverso tutti i suoi comparti. La Motor Valley si dimostra asset competitivo, capace di attrarre ed indirizzare operatori specializzati, in grado di gestire e guidare questa innovazione. Questo sistema neurale di aziende porta ad un livello di innovazione diffuso estremamente alto, che diventa una nuova attrattività non solo per i talenti ma per chi desidera innovazione e ricerca, dal momento che trova facilmente partner di alto livello.
Andrea Vecchi, in rappresentanza dell’Associazione Motor Valley, conclude: “Una filiera così innovativa ha bisogno di essere alimentata nella formazione e nella ricerca a tutti i suoi livelli e l’Emilia-Romagna è stata in grado di sopperire a questo bisogno con azioni mirate sviluppate negli ultimi anni, attraverso la creazione di centri formativi specializzati, come la Motor Valley University of Emilia-Romagna (MUNER) e la Fondazione ITS Maker.”
Scopri il programma ufficiale sul sito: https://www.futurmotive.com/it/partecipa.php
















