
07/10/2026
Sicurauto.it, presenta il 6° Aftermarket Report
Oltre 200 professionisti si sono confrontati sulle nuove regole europee che stanno cambiando le regole del settore dell'autoriparazione
Si è svolta lo scorso primo ottobre, davanti a una platea di oltre 200 professionisti del settore presso la Factory Autocenter Arese, la presentazione alla filiera della sesta edizione dell’Aftermarket Report di Sicurauto.it. L’edizione 2026, intitolata “L’Aftermarket nell’era delle regole europee: opportunità, vincoli e nuove specializzazioni”, comprende 30 approfondimenti realizzati dalla redazione che mettono al centro alcune delle trasformazioni destinate a incidere maggiormente sul settore: dal Data Act all’AI Act, dalla nuova regolamentazione Elv all’Euro 7, dall’elettrificazione al Battery Passport, fino alle nuove modalità di accesso ai dati e alle informazioni diagnostiche dei veicoli. L’evento ha portato alla filiera dati, analisi e prospettive sull’evoluzione del mercato, affiancando al confronto sulle nuove normative contributi provenienti dal mondo della consulenza e della ricerca. Roland Berger ha presentato in anteprima mondiale alcuni dei principali dati dell’Aftermarket Pulse 2026, studio che sarà pubblicato integralmente a fine anno. AlixPartners e GiPA hanno a loro volta contribuito con analisi e dati puntuali sulle dinamiche del mercato automotive, sui comportamenti degli automobilisti e sull’evoluzione dei servizi aftermarket. “Le nuove normative europee, dal Data Act all'AI Act, non sono solo vincoli burocratici, ma stanno riscrivendo le regole del gioco dell'autoriparazione – ha detto Claudio Cangialosi, direttore e ceo di Sicurauto.it –. Con questa sesta edizione dell'Aftermarket Report abbiamo voluto fornire alla filiera non solo dati esclusivi, ma anche una bussola operativa per orientarsi tra elettrificazione, accesso ai dati e nuove specializzazioni. Presentandolo dentro un luogo dove l'aftermarket lavora ogni giorno ci sembrava il modo migliore per farlo”.
Data Act e auto connesse: il nodo dell’accesso ai dati
Il tema dell’accesso ai dati dei veicoli connessi ha rappresentato uno dei principali fili conduttori della giornata. A partire dal quadro introdotto dal Data Act, il confronto ha cercato di verificare quanto le nuove regole stiano modificando concretamente la possibilità per gli operatori indipendenti di accedere e utilizzare i dati generati dalle automobili. I risultati del Field Test 5.0, presentati in anteprima da Jens Knodel di Caruso, hanno offerto una verifica sul campo delle modalità di accesso ai dati, mentre Diogo Pinto di Fia Region I ha presentato per la prima volta uno studio dell’associazione sul livello di apertura effettivamente raggiunto dal mercato dei dati connessi. Il confronto è stato aperto da un contributo Enrico Al Mureden, professore ordinario dell’Università di Bologna, che ha approfondito gli aspetti giuridici del nuovo quadro regolatorio. La discussione si è poi allargata alle conseguenze del Data Act sul mercato dell’auto usata e ai temi della trasparenza, della privacy e della condivisione dei dati, con il contributo di Migle Savickaite di carVertical, Fabrizio Premuti di Konsumer Italia, Francesco Modafferi del Garante Privacy ed Elio Di Jeso dell'Ivass, mettendo a confronto tutela dei consumatori, protezione dei dati personali e settore assicurativo.
AI Act e diagnostica: nuovi strumenti e nuove modalità di accesso
Un'altra anteprima è stata al centro del panel discussion dedicato ai nuovi Certificati Edic (European diagnostic identification certificate), una modalità di accesso alle informazioni diagnostiche che si affianca agli strumenti e ai sistemi già conosciuti dalla filiera. La novità è stata presentata da Marco Lovetere di Digidentity, approfondendo le implicazioni concrete di questi cambiamenti per le officine e per gli operatori indipendenti, definendo anche una roadmap temporale per la sua adozione. Il tema dell’intelligenza artificiale, sempre nello stesso panel, ha inoltre aperto una riflessione più ampia tra Samuele Zanti di Launch Italy e Pietro Biglia di Dekra sulle opportunità e sui vincoli introdotti dall’AI Act, e su come l’evoluzione degli strumenti basati sull’AI possa incidere sui processi, sulle competenze e sulle attività di diagnostica dell’aftermarket.
Elv e auto connesse: nuove opportunità lungo il ciclo di vita
La trasformazione del settore riguarda anche il modo in cui il veicolo viene gestito alla fine del proprio ciclo di vita. La nuova regolamentazione Elv è stata quindi affrontata nella prospettiva delle opportunità, della tracciabilità e delle piattaforme digitali, tema al quale è stato legata l’attenzione alle diverse “vite” che un’auto connessa può avere anche dopo la fase di utilizzo. Il confronto tra Andrea Carluccio di Haiki Cobat, Ferruccio Miotto di Ecoeuro e Andrea Amico di Privacy4Cars ha messo in evidenza come digitalizzazione, tracciabilità e disponibilità delle informazioni possano modificare processi e responsabilità nella gestione dei veicoli a fine vita e dei dati che restano nelle auto connesse in mano alle flotte, creando al tempo stesso nuove esigenze e possibili specializzazioni lungo la filiera.
Euro 7, elettrificazione e sicurezza: le nuove sfide tecniche dell’aftermarket
La trasformazione tecnologica del parco circolante porta con sé nuove esigenze per ricambi, riparazione e distribuzione. Sul fronte Euro 7, il confronto con Andrea Debernardis di Anfia ha approfondito le strategie di adattamento del mercato e della distribuzione dei ricambi, considerando anche le implicazioni della nuova normativa su componenti come freni e pneumatici. L’elettrificazione ha portato il confronto su un terreno ancora più operativo: come riparare in sicurezza le auto elettriche e quali nuove competenze, procedure e strumenti saranno necessari? Il tema è stato affrontato da Vanja Katić di Ev Clinic, Walter Vinciotti di Evsafe e Nicolò Ciccone di Emme Antincendio, con un confronto dedicato ai falsi miti, ai rischi per la sicurezza e alle nuove regole che accompagnano la manutenzione dei veicoli elettrici.
Dati, clienti e servizi: come cambia il business dell’aftermarket
La trasformazione dell’aftermarket non riguarda soltanto normative e tecnologie, ma anche le esigenze di automobilisti e flotte e l’evoluzione dei modelli di business. Il confronto ha quindi affrontato il rapporto tra ricambi, servizi e capacità della filiera di rispondere a un cliente sempre più informato e a un parco circolante in continua evoluzione. Nel panel dedicato a ricambi e servizi del futuro, Gianluca Di Loreto di AlixPartners e Francesco Campagna di Roland Berger hanno analizzato le dinamiche che possono influenzare le scelte di flotte e consumatori, mentre Rosaria Amodio di GiPA Italia ha approfondito, attraverso i dati sul mercato, l’evoluzione del rapporto tra automobilista e aftermarket, tra aumento delle percorrenze, disponibilità di dati e nuovi servizi. Un ulteriore focus è stato dedicato alla fidelizzazione dei clienti aftersales e ai processi riparativi, attraverso il contributo di Simone Guidi di Car service management 360 (Csm360), Davide Bonavida di Autoflows ed Efrem Bresolin di Arval Service Lease Italia. Il confronto ha posto al centro dati, digitalizzazione e qualità dei processi come strumenti per migliorare la relazione con il cliente e costruire nuovi modelli di servizio.
Data Act e auto connesse: il nodo dell’accesso ai dati
Il tema dell’accesso ai dati dei veicoli connessi ha rappresentato uno dei principali fili conduttori della giornata. A partire dal quadro introdotto dal Data Act, il confronto ha cercato di verificare quanto le nuove regole stiano modificando concretamente la possibilità per gli operatori indipendenti di accedere e utilizzare i dati generati dalle automobili. I risultati del Field Test 5.0, presentati in anteprima da Jens Knodel di Caruso, hanno offerto una verifica sul campo delle modalità di accesso ai dati, mentre Diogo Pinto di Fia Region I ha presentato per la prima volta uno studio dell’associazione sul livello di apertura effettivamente raggiunto dal mercato dei dati connessi. Il confronto è stato aperto da un contributo Enrico Al Mureden, professore ordinario dell’Università di Bologna, che ha approfondito gli aspetti giuridici del nuovo quadro regolatorio. La discussione si è poi allargata alle conseguenze del Data Act sul mercato dell’auto usata e ai temi della trasparenza, della privacy e della condivisione dei dati, con il contributo di Migle Savickaite di carVertical, Fabrizio Premuti di Konsumer Italia, Francesco Modafferi del Garante Privacy ed Elio Di Jeso dell'Ivass, mettendo a confronto tutela dei consumatori, protezione dei dati personali e settore assicurativo.
AI Act e diagnostica: nuovi strumenti e nuove modalità di accesso
Un'altra anteprima è stata al centro del panel discussion dedicato ai nuovi Certificati Edic (European diagnostic identification certificate), una modalità di accesso alle informazioni diagnostiche che si affianca agli strumenti e ai sistemi già conosciuti dalla filiera. La novità è stata presentata da Marco Lovetere di Digidentity, approfondendo le implicazioni concrete di questi cambiamenti per le officine e per gli operatori indipendenti, definendo anche una roadmap temporale per la sua adozione. Il tema dell’intelligenza artificiale, sempre nello stesso panel, ha inoltre aperto una riflessione più ampia tra Samuele Zanti di Launch Italy e Pietro Biglia di Dekra sulle opportunità e sui vincoli introdotti dall’AI Act, e su come l’evoluzione degli strumenti basati sull’AI possa incidere sui processi, sulle competenze e sulle attività di diagnostica dell’aftermarket.
Elv e auto connesse: nuove opportunità lungo il ciclo di vita
La trasformazione del settore riguarda anche il modo in cui il veicolo viene gestito alla fine del proprio ciclo di vita. La nuova regolamentazione Elv è stata quindi affrontata nella prospettiva delle opportunità, della tracciabilità e delle piattaforme digitali, tema al quale è stato legata l’attenzione alle diverse “vite” che un’auto connessa può avere anche dopo la fase di utilizzo. Il confronto tra Andrea Carluccio di Haiki Cobat, Ferruccio Miotto di Ecoeuro e Andrea Amico di Privacy4Cars ha messo in evidenza come digitalizzazione, tracciabilità e disponibilità delle informazioni possano modificare processi e responsabilità nella gestione dei veicoli a fine vita e dei dati che restano nelle auto connesse in mano alle flotte, creando al tempo stesso nuove esigenze e possibili specializzazioni lungo la filiera.
Euro 7, elettrificazione e sicurezza: le nuove sfide tecniche dell’aftermarket
La trasformazione tecnologica del parco circolante porta con sé nuove esigenze per ricambi, riparazione e distribuzione. Sul fronte Euro 7, il confronto con Andrea Debernardis di Anfia ha approfondito le strategie di adattamento del mercato e della distribuzione dei ricambi, considerando anche le implicazioni della nuova normativa su componenti come freni e pneumatici. L’elettrificazione ha portato il confronto su un terreno ancora più operativo: come riparare in sicurezza le auto elettriche e quali nuove competenze, procedure e strumenti saranno necessari? Il tema è stato affrontato da Vanja Katić di Ev Clinic, Walter Vinciotti di Evsafe e Nicolò Ciccone di Emme Antincendio, con un confronto dedicato ai falsi miti, ai rischi per la sicurezza e alle nuove regole che accompagnano la manutenzione dei veicoli elettrici.
Dati, clienti e servizi: come cambia il business dell’aftermarket
La trasformazione dell’aftermarket non riguarda soltanto normative e tecnologie, ma anche le esigenze di automobilisti e flotte e l’evoluzione dei modelli di business. Il confronto ha quindi affrontato il rapporto tra ricambi, servizi e capacità della filiera di rispondere a un cliente sempre più informato e a un parco circolante in continua evoluzione. Nel panel dedicato a ricambi e servizi del futuro, Gianluca Di Loreto di AlixPartners e Francesco Campagna di Roland Berger hanno analizzato le dinamiche che possono influenzare le scelte di flotte e consumatori, mentre Rosaria Amodio di GiPA Italia ha approfondito, attraverso i dati sul mercato, l’evoluzione del rapporto tra automobilista e aftermarket, tra aumento delle percorrenze, disponibilità di dati e nuovi servizi. Un ulteriore focus è stato dedicato alla fidelizzazione dei clienti aftersales e ai processi riparativi, attraverso il contributo di Simone Guidi di Car service management 360 (Csm360), Davide Bonavida di Autoflows ed Efrem Bresolin di Arval Service Lease Italia. Il confronto ha posto al centro dati, digitalizzazione e qualità dei processi come strumenti per migliorare la relazione con il cliente e costruire nuovi modelli di servizio.




