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Aprile 2018

eCall, obbligatoria sui veicoli da aprile 2018. Ecco cos’è e come funziona

di Dino Collazzo

I nuovi veicoli immatricolati dopo il 31 marzo hanno di serie il dispositivo di localizzazione satellitare capace di far partire la chiamata d’emergenza e avvisare i soccorsi in caso d’incidente. Per i modelli meno recenti esiste invece un kit montabile di eCall universale.
Per ottenere l’omologazione di un veicolo in Europa adesso serve anche l’eCall. Dal primo di aprile 2018 è scattato infatti l’obbligo, previsto dalle Istituzioni europee, per i costruttori di dotare i loro nuovi modelli della chiamata automatica di emergenza ai soccorsi in caso d’incidente. In questo modo se il conducente si trovasse nell’impossibilità di azionarla, perché immobilizzato o privo di conoscenza, il sistema avviserebbe tempestivamente medici e polizia.
 
L’introduzione obbligatoria della tecnologia eCall costituisce un ulteriore passo in avanti sul tema della sicurezza stradale. Stando a una stima della Commissione Europea, la presenza a bordo dell’Emergency Call permetterà di ridurre il numero dei decessi sulle strade della Ue di circa il 10%. Contribuendo a salvare circa 2.500 vite ogni anno. Senza contare che i tempi d’intervento potrebbero essere più rapidi di circa il 50 per cento: un dato fondamentale che consentirà di limitare sia il numero delle vittime sulle strade del vecchio continente, oggi quantificato in 25.500 persone, sia quello dei feriti gravi (135 mila).
 
Il dispositivo per la chiamata d’emergenza – effettuata verso il 112, il numero unico di emergenza europeo – è posto per lo più a fianco alla plafoniera del tetto e prevede due modalità di funzionamento: manuale, il guidatore o passeggero premono il pulsante e chiedono assistenza in caso di un sinistro o di un malore, e automatico. In quest’ultimo caso la chiamata parte quando i sensori istallati a bordo del veicolo rilevano una forte decelerazione o parametri come l’apertura degli airbag. Nel suo insieme il sistema è composto da un modulo radiomobile dotato di connettività dati, da un sensore Gps e da una scheda Sim. In caso di scontri, uscite di strada o di guasti il sistema invia autonomamente una richiesta di soccorso comunicando non solo la posizione del veicolo ma anche l’ora, la direzione di viaggio, il tipo di veicolo, la sua alimentazione, la targa, il numero degli occupanti e il loro stato d’incoscienza o meno.

Anche se non è obbligatorio come per i veicoli di nuova immatricolazione, è possibile istallare l’eCall anche su auto meno recenti. Sul mercato si trovano diversi kit disponibili in versione aftermarket. Il dispositivo, una volta istallato a bordo, si connette tramite bluetooth allo smartphone del conducente dal quale partirà, in caso d’incidente, la chiamata d’emergenza.



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