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Luglio 2023

Salute, benessere e redditività per l’officina connessa

Enrica Lazzarini

Se non opportunamente adeguato alle esigenze del settore automotive, il Data Act rischia di comprimere il mercato degli operatori indipendenti. Ne abbiamo discusso con alcuni protagonisti del settore durante il nostro ultimo webinar. 
Il mondo dell’autoriparazione è in profonda evoluzione. La fonte di tale evoluzione origina spesso da norme europee apparentemente lontane, tuttavia in grado di determinare lo sviluppo o il declino del lavoro di interi settori. Gli effetti di alcune normative sono di immediata evidenza: è infatti chiaro che, se dal 2035 non sarà possibile vendere auto a combustione interna, ci si dovrà attrezzare per effettuare la manutenzione anche di veicoli elettrici (salvo il circolante).
Vi sono poi in essere altre norme, tra cui il “Data ACT”, che apparentemente sembrano meno impattanti: il Data ACT, ricordiamo, riguarda la necessità di garantire che gli utenti possano esercitare i propri diritti sui dati digitali, nonchè la protezione dei suddetti dati. Nella realtà dei fatti, se non verranno emanate disposizioni specifiche per l’automotive, come a suo tempo fu il “Regolamento Monti”, tale disposizione rischia di comprimere oltre misura il mercato degli indipendenti. Sono sempre di più i servizi che richiedono l’utilizzo e il trattamento dei dati del veicolo: pensiamo ad esempio alle attività di manutenzioni predittive, ma anche alla guida assistita, alle app che propongono sempre nuovi servizi, e così via. 
A seconda che la disponibilità di tali dati ricada nelle mani del costruttore del veicolo oppure del consumatore, che a fronte di determinate garanzie di professionalità può scegliere a chi rivolgersi per le attività di riparazione, si può ben comprendere come l’evoluzione del modello di business cambi completamente.
È indubbio che bisogna salvaguardare la proprietà intellettuale, la sicurezza e la privacy dei cittadini, ma è altrettanto vero che, come il regolamento Monti ha rappresentato un giusto compromesso tra gli interessi dei vari attori della filiera così deve avvenire anche in futuro dove la disponibilità dei dati diverrà fattore indispensabile per potere operare.
Ne abbiamo recentemente parlato nel webinar intitolato “Salute, benessere e redditività per l’officina connessa”, condotto da Fabio Uglietti di Quattroruote Professional, con gli interventi di Alessandro Angelone - Presidente Nazionale Confartigianato Autoriparazione; Francesco Circosta – Presidente Nazionale CNA Meccatronica, Ben Brucato - Direttore esecutivo della divisione Export presso MEMA, Domenico Mangiacapra – AD di Movens, Massimo Brunamonti – Consulente tecnico di AICA e Renzo Servadei – AD di Autopromotec e segretario generale di AICA.
Vi siete persi l’evento live? Potete rivedere la registrazione su youtube, cliccando qui





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